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TECNOLOGIA E SCIENZA

Ci sono parecchi concetti controintuitivi nell’Universo Barocco: nel 2600 sono tornati vestiti a sbuffo, nobiltà, assolutismo o feudalesimo. Tra questi, la tecnologia è forse quello più estremo e difficile da digerire di tutti.

In figura, una nave in attesa di catalizzatori di ricambio per il riciclo dell’aria, nelle pianure della Northumbria dell’Orlo, Commonwealth, su Novo Horizonte, creata con MidjourneyLa miniaturizzazione ha fatto passi da gigante nei secoli. I computer molecolari possono essere stampati negli oggetti di uso comune che, grazie a proiettori olografici, fanno le veci di comunicatori, intrattenimento e calcolatori. Purtroppo, il limite intrinseco legato alla velocità della luce non ha permesso lo sviluppo di intelligenze artificiali degne di nota. O meglio, ci sono stati tentativi che hanno avuto risultati disastrosi (le entità create hanno sviluppato disturbi paragonabili alla schizofrenia umana, per via del ritardo-luce sulle distanze siderali). Inoltre, in un mondo frammentato, intriso di sospetto, dominato dallo spionaggio e dai piccoli odi meschini delle classi dirigenti, il progresso digitale è stato sacrificato in favore dell’affidabilità analogica.

Per quanto riguarda la robotica, il percorso è diverso, ma il risultato è lo stesso. Esiste il modo di costruire robot dotati di una certa autonomia e intelligenza, ma fino a quando esiste abbondante manodopera a basso costo, il vantaggio viene accantonato e la cosa non ha mai preso piede. In questo universo l’essere umano costa poco ed è sostituibile senza dover dipendere da una filiera di parti di ricambio.

Ormai sapete che esistono differenze di classe (nobiltà e plebe) e geografiche (centro e periferia). Sui mondi ad alta tecnologia, un patrizio dispone di tutto quello che vuole e persino un plebeo può accedere a servizi di base e cure mediche che gli permettono di non morire per una banale infezione (per quanto un operaio di cantieri navali viaggia sempre su affollati autobus a ruote, mentre un ricco sfreccia su carrozze personali antigravità). Su una colonia rurale invece, le attese per macchinari, medicine e parti di ricambio possono durare anni. L’unico computer ad uso dei popolani si trova all’emporio del villaggio; inoltre se non è ancora presente un apparato industriale, è frequente l’uso di macchine primitive con motori a scoppio per il commercio cis-planetario o nel peggiore dei casi animali da tiro.

In figura, una nave in attesa di catalizzatori di ricambio per il riciclo dell’aria, nelle pianure della Northumbria dell’Orlo, Commonwealth, su Novo Horizonte, creata con Midjourney

CONTRAZIONE SPAZIALE


La Contrazione Spaziale è il cuore pulsante della mia ambientazione sci-fi che ho chiamato "Universo Barocco":

Fino ad oggi non siamo mai riusciti a costruire nulla che si avvicinasse anche solo un po' alla velocità della luce. E nemmeno nell'universo che ho creato (ca. 2600) esiste niente del genere. Sarebbe una follia spingere una nave a quelle velocità. L'energia necessaria sarebbe più di quanto l'umanità sia in grado di produrre, senza contare che pulviscolo o piccoli meteoriti in un impatto a quella velocità ne disintegrerebbero lo scafo, provocando sgradevoli effetti collaterali, come la morte. Però c'è la contrazione spaziale.

 In figura una flottiglia pisana nell’atto di passare una contrazione spaziale da San Nicola al sistema di Giada TerzoUsando appositi generatori (pericolosissimi) è possibile annullare temporaneamente le distanze interstellari. La contrazione per sua natura però, ha luogo lontano dal punto in cui viene generata perché può funzionare ed è sicura solo nel vuoto. Il ché significa che quel punto deve essere raggiunto con mezzi tradizionali in mesi di viaggio. Ma non finisce qui.

Una volta arrivata, la nave non può tornare indietro, a meno che non ci sia nel sistema di arrivo un altro generatore a contrazione spaziale. Agli albori dell'esplorazione interstellare questi apparecchi erano attaccati ai vascelli, ma visti alcuni incidenti e al fatto che di solito a nessuno piace andare in giro con una bomba a fusione nucleare nel bagagliaio, vengono portati i pezzi e costruiti nel luogo di arrivo.

Riassumendo, se volessimo andare dalla Terra a una colonia dovremmo:
  • Andare fino alla contrazione (mesi di viaggio nel sistema solare)
  • Passarla e arrivare nel sistema stellare della colonia (istantaneo)
  • Andare dal punto di arrivo della contrazione alla colonia (altri mesi)

I viaggi sono quindi costosi, lunghi e in generale si fanno solo se il gioco vale la candela, un po' come i viaggi transoceanici del '600.

In figura una flottiglia pisana nell’atto di passare una contrazione spaziale da San Nicola al sistema di Giada Terzo

IL VIAGGIO INTERSTELLARE E IL CRIOSONNO


In immagine diversi mercantili generata con MidjourneyNel 2600 è inusuale che un cittadino viaggi in forma privata tra un pianeta e l’altro per turismo, dato che i viaggi sono lunghi, tediosi e soprattutto l’ipotetico turista è tagliato fuori dall’umanità per anni. Inoltre il viaggio è parecchio costoso e pochi possono permetterselo per puro piacere. I viaggiatori nello spazio sono di solito marinai, commercianti, militari o rappresentanti diplomatici. E naturalmente pirati.

Le navi spaziali sono sempre più veloci, ma nessuna è in grado di raggiungere velocità relativistiche, in quanto si fa affidamento sulla tecnologia a contrazione spaziale. Dopo le manovre iniziali, quando la nave ha mollato gli ormeggi, ha completato l’accelerazione ed è in moto rettilineo uniforme secondo la rotta impostata, non c’è più molto da fare quindi equipaggio e passeggeri sprofondano in criostasi.

In immagine diversi mercantili generata con MidjourneyLa tecnologia di criostasi permette di ibernare gli esseri umani per la maggior parte del viaggio tramite una serie di iniezioni nella spina dorsale di liquido conservante che permette il rallentamento del flusso sanguigno fino quasi all’arresto, inducendo l’interessato in uno stato comatoso, rallentando anche l’invecchiamento. Purtroppo questi fluidi hanno anche la caratteristica di scolorire i pigmenti corporei permanentemente, causando un riconoscimento immediato di chi viaggia spesso nello spazio, e vari altri effetti collaterali temporanei come nausea, cecità e insensibilità agli arti. Viaggiare tra le stelle quindi è abbastanza sgradevole e si fa solo se il gioco vale la candela. Nobili e ricchi, quando possono, tendono ad evitarlo, ma mandano rappresentanti o la loro servitù.

Un’altra caratteristica delle navi spaziali, nel momento in cui il volo spaziale è diventato routine e lo scambio di persone e merci è diventato normale tra pianeti senza norme igieniche e sanitarie particolari, è la sporcizia nelle stive, con frequente imbarco di ratti e altri parassiti nel carico, tipo scarafaggi e zanzare, che infestano poi la maggior parte delle zone della nave. Per questo spesso nelle navi si trovano spesso cani e gatti.

Nelle immagini diversi mercantili generate con Midjourney

COMUNICAZIONI


Al posto di telefoni e schermi si usano le rappresentazioni olografiche che sono proiettate da piccoli computer i cui circuiti sono stampati su oggetti di uso comune (anelli, bracciali, ma anche tavoli o altri mobili nel caso non si voglia perdere il comunicatore - come nel caso delle sale di comando per le navi spaziali, o anche solo del banale e unico proiettore di un emporio di un villaggio di frontiera).

EIn figura, il vecchio Donald apprende dell’ennesimo balzello dal notiziario mensile all’emporio di Woodworth - generato con Midjourney.' possibile parlarsi nello stesso pianeta o sistema solare in modo classico, tenendo conto dell’inevitabile ritardo-luce se ci si dovesse trovare a distanze siderali. Tuttavia grazie alla contrazione spaziale è possibile comunicare tra colonie orbitanti attorno a stelle distanti. Qui però ci sono alcune difficoltà perché, come prima cosa, queste hanno bisogno di essere generate da enormi stazioni spaziali perché usano una quantità esagerata di energia, e secondo, un privato non può aprirne una per conto suo. Se volesse farlo dovrebbe inoltrarsi in un procedimento burocratico da incubo e dopo essersi recato in vari uffici rischiando la sanità mentale, dovrebbe pagare una cifra -nella stragrande maggioranza dei casi -al di fuori delle sue possibilità tra le risatine di tronfi capi ufficio.

Ci sono però delle piccole contrazioni di routine che tutte le nazioni colonizzatrici aprono per poter parlare con i responsabili delle colonie (sono quanto più frequenti quanto è avanzata la colonia). Da queste possono passare anche notiziari e posta privata (che deve passare la censura). Per la natura di questa tecnologia, questa avviene almeno a un’ora luce dalla sua emissione e per legge il punto di uscita deve essere ad almeno un’altra ora luce dall’avamposto abitato più vicino. Il ché significa che non è possibile parlarsi in contemporanea, ma due ore di ritardo per pianeti a centinaia di anni luce l’uno dall’altro, invece di secoli, rappresenta un bel passo avanti. Le colonie appena fondate e gli avamposti più remoti rimangono tagliate fuori.

In figura, il vecchio Donald apprende dell’ennesimo balzello dal notiziario mensile all’emporio di Woodworth - generato con Midjourney.

MEDICINA


I progressi di scienza e medicina sono stati straordinari nei primi secoli dell’esplorazione spaziale. Una serie di malattie, dovuta alla prolungata permanenza nello spazio e l’esposizione ai raggi cosmici, ha permesso di compiere enormi passi avanti anche per quei mali terrestri che sembravano incurabili. Dopo alcuni secoli però, questi progressi sono andati via via rallentando per diversi motivi. Il primo e forse più intuitivo, è che mano a mano che il corpo umano invecchia, diventa più fragile e difficile da curare. Con l’aumento della speranza di vita quindi, le sfide per allungare ulteriormente la permanenza su questo mondo sono sempre più complicate. L’altro è una conseguenza diretta del tipo di società prodotta dall’Universo Barocco.

In figura (midjourney), il Duca Van Gooten nella sua clinica personale in attesa della rigenerazione dei pigmenti corporei dopo un viaggio interstellareLa scomparsa della classe media, l’estrema disuguaglianza, il servaggio e la condizione femminile ha provocato una drastica riduzione del talento a disposizione. Non solo un genio, nato nella famiglia sbagliata, forse anche con il genere che ha meno accesso all’istruzione, non arriverà mai a sviluppare il suo pieno potenziale, ma soprattutto quella parte di popolazione non eccellente, ma buona, non contribuirà mai alle basi solide e incrementali necessarie a qualunque mente straordinaria per compiere il salto di qualità al livello successivo di conoscenza della realtà. Poi l’espansione coloniale ha creato anche forti disparità geografiche.

Un nobile, o un ricco banchiere sulla Terra o su San Nicola, avrà accesso a cure allo stato dell’arte in cliniche private e potrà vivere ben oltre il secolo, ma anche un popolano su mondi ad alta tecnologia potrà comprare medicine al mercato nero che lo aiuteranno in vecchiaia o andare nell’ospedale di quartiere, sempre che lui o la sua famiglia possano pagare le cure. Nelle colonie rurali invece, il ritardo di un mercantile con forniture ospedaliere, l’assenza di un dottore o la lontananza dall’ambulatorio più vicino, rendono una banale infezione una condanna.

Per ferite letali o morte cerebrale non c’è clinica o cura che tenga.

In figura (midjourney), il Duca Van Gooten nella sua clinica personale in attesa della rigenerazione dei pigmenti corporei dopo un viaggio interstellare.
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