
Lo specchio della società dell’Universo Barocco del 2600 è la politica e - cosa poco sorprendente - è a disposizione delle classi dominanti. Quello che invece è meno intuitivo è che gli interessi nazionali sono spesso sovrapposti (o in conflitto) con quelli delle famiglie. Le dinastie sono enormemente più importanti delle ideologie, che invece sono solo marginali e quasi inesistenti.
La stessa Nazione Colonizzatrice è quasi sempre frammentata all’interno così come lo è al di fuori il resto dell’umanità. Possono esserci diverse anime e fazioni che si odiano per meschini sgarbi personali tramandati da generazioni sotto forma di faide. Nello stesso stato possono avvenire saccheggi e scontri tra baronie o contee e queste sono perfettamente legali, purché abbiano il nullaosta del loro superiore (che sia il Duca o il Re).

Queste famiglie comunque rimangono ai vertici come nobiltà. La spartizione dei territori, trattati di pace e patti di non aggressione passano sempre dagli stessi salotti e vengono sigillati con matrimoni diplomatici, ostaggi illustri o concessione di titoli. Questo avviene sia dove esiste la nobiltà di sangue che nelle Repubbliche, dove invece vige un patriziato commerciale.
Anche le controversie vengono quindi discusse e appianate in concili simili. Dalle proteste formali, agli embarghi, fino alle dichiarazioni di guerra portate ai rispettivi ambasciatori nel caso un accordo non sia possibile.
Molto spesso la Chiesa Universale può agire da mediatore nei conflitti, ma la politica non si ferma certo davanti alla religione. Vescovi, cardinali e persino gli Apostoli Universali (le 12 figure più alte del credo), sono spesso i secondogeniti di queste stesse famiglie che ne tutelano gli interessi anche all’interno della chiesa.
In figura la rappresentazione olio su tela del matrimonio di Joao XVI detto “il Grande”, con sua cugina Caterina XXII, sigillando il patto di non aggressione del 2559 tra Impero Portoghese e Sacra Nazione Russa, generata con Midjourney.