I Dogmi sono simili a quelli cristiani prima che venissero scoperti delle forme di vita aliene, ma vengono completati e integrati da filosofi e teologi successivi. Gli scritti più importanti sono quelli di San Marcovaldo da Trani, e sostengono che l’universo è un grande giardino e che i pianeti abitabili sono un dono di Dio nei confronti dell’uomo perché si espandesse nello spazio e portasse la parola di Dio tra le stelle e in tutto il creato. Dio aveva creduto nei suoi figli, ha creato una confortevole culla nella Terra, ma sapeva che un giorno l’Uomo sarebbe diventato consapevole di quello che c’era oltre, ed esplorare il cosmo e colonizzarlo non era altro che il compimento della volontà di Dio. Seppure altre forme di vita sono presenti, sono una testimonianza dell’intelligenza, della creatività e della grandezza di Dio, quindi è giusto conservarle e studiarle prima di occupare i pianeti, ma come si può chiaramente vedere, nessuno dei pianeti occupati e terraformati ospita, né ha mai ospitato forme di vita intelligente.

In effetti, anche dopo innumerevoli sforzi ed esplorazioni, nessuno ha mai trovato non solo forme di vita intelligente, ma nemmeno tracce di un suo passaggio.
Da questo San Marcovaldo conclude che l’universo è stato creato da Dio in modo vario e misterioso, ma il fine ultimo è l’uomo, in quanto unico essere dotato di coscienza, quindi di anima. Inoltre l’uomo è il compimento della volontà di Dio perché è stato fatto a sua immagine e somiglianza, e il Dio Universale veglierà e lo proteggerà per gli anni a venire, fino a quando tutto il cosmo sarà colonizzato secondo gli insegnamenti della religione e Dio prenderà con sé i suoi figli per portarli in una dimensione di eterna beatitudine.
Gli insegnamenti morali di Cristo permangono e danno un codice di comportamento che è sopravvissuto nei secoli e la sua forza è tale che Gesù Cristo, per quanto vissuto in un’epoca del tutto diversa, incarna i valori della nuova religione. Nei secoli in cui il cristianesimo si era frammentato, le correnti e le eresie proponevano variazioni e litigavano su tutto, tranne che sulla forza del messaggio di Cristo. Quest’ultimo quindi è spesso chiamato anche Cristo Universale, seppure mancassero più di due millenni all’espansione dell’umanità nello spazio. Alcuni filosofi negli anni che seguirono il concilio di Baikonur, come San Bernardo da Friburgo e San Sebastio da Fortaleza, hanno perfino sostenuto che il Cristo Universale, nella sua saggezza, ha addirittura predetto il futuro dell’uomo e l’espansione tra le stelle. Per quello si è sacrificato sulla croce affinché un giorno una grande religione che guidasse l’umanità potesse nascere e portare l’uomo a migliorarsi e superare le proprie differenze unendo tutti i popoli. Altri Teologi successivi come San Ponzio da Giacarta e San Mamadou da Dakar invece hanno addirittura congetturato che Dio Universale vivesse in un piano dimensionale superiore, in cui il tempo, così come lo spazio, non fosse altro che un asse cartesiano in cui Lui potesse muoversi liberamente, il ché spiega l’onnipotenza e l’ubiquità di Dio stesso e tutti i miracoli. Secondo questa interpretazione Dio è stato in grado di conoscere futuro e passato al tempo stesso e così ha potuto comunicare con Gesù che è stato preso per mano da Dio in nome di questo futuro ha potuto sacrificarsi serenamente sulla croce per salvare l’umanità.
Il pensiero è quindi un ecumenismo tollerante che mette al centro dell’universo l’umanità e l’essere umano come un tassello che diminuisce la distanza tra la società e Dio. La nascita e l’aumento della popolazione sono quindi sacre perché l’eterna beatitudine sarà raggiunta solo nel momento in cui tutto il cosmo sarà colonizzato. Per questo motivo lo scopo più alto, e quello che vorrebbe la chiesa più di ogni altra cosa è l’unione di tutte le nazioni colonizzatrici per un nuovo avvento dell’esplorazione e la colonizzazione spaziale dei popoli uniti.
I luoghi di pellegrinaggio, oltri i soliti del cristianesimo, sono anche Baikonur, essendo sia il luogo del concilio che determinò la nascita della Chiesa Universale, sia il luogo di partenza dell’umanità verso lo spazio.
Rimangono alcune eresie o rimasugli delle religioni passate, ma sono minoritarie e sono andate gradualmente in declino dall’unione e dalla fondazione della nuova religione e non hanno nessun peso degno di nota.
In figura il Concilio degli Apostoli con i rispettivi assistenti e tirapiedi riunito nella grande cattedrale di Baikonur -generato con Midjourney