Per colonizzare corpi celesti di questo tipo non è necessaria la terraformazione. Vengono installate strutture per estrarre minerali, raffinerie o porti/empori commerciali. Quelli più piccoli ospitano dalle poche centinaia, alle decine di migliaia di lavoratori, quelli più sviluppati invece possono consistere in un’intera fascia di asteroidi colonizzata. Il più grande mai costruito, conta più di sessanta asteroidi principali e altre decine satellite.
Sono i lavoratori nei vivai per la coltura idroponica, commessi dei centri commerciali, inservienti, dottori, infermieri e molti altri, come ad esempio il personale governativo e diplomatico.
Nell’Universo Barocco l’umanità ha una fame insaziabile di materie prime (basta vedere le dimensioni delle navi spaziali). Quelle sui pianeti non bastano o comunque sarebbe ingenuo non sfruttare qualsiasi risorsa a disposizione. Alcuni asteroidi o lune senza atmosfera hanno da offrire ricchi giacimenti di metalli o minerali preziosi. Per colonizzare corpi celesti di questo tipo non è necessaria la terraformazione, ma i supporti vitali vengono installati in cupole o più spesso nei cunicoli lasciati dalle miniere esaurite.
Gli avamposti minerari più piccoli ospitano dalle poche centinaia, alle decine di migliaia di lavoratori, quelli più sviluppati invece possono consistere in un’intera fascia di asteroidi colonizzata. Questi ospitano milioni di lavoratori nella maggioranza dei casi temporanei a contratto che consistono in operai, minatori, ma anche lavoratori nei centri di smistamento dei materiali prodotti, scaricatori di porto, marinai e tutti gli altri lavoratori responsabili del mantenimento di questi. Sono i lavoratori delle fattorie idroponiche, commessi dei centri commerciali, inservienti, dottori, lavoratori dell'intrattenimento e molti altri, come ad esempio il personale governativo e diplomatico.
La seconda possibilità è quella di diventare un asteroide o cintura commerciale. Queste realtà sono mondi a sé stanti. Anche se le risorse sono esaurite o in esaurimento, le attività corollarie all’estrazione diventano più importanti del settore primario, così negozi, cantieri navali, oppierie, bordelli e centri per il gioco d’azzardo diventano il cuore pulsante dell’avamposto attirando enormi somme e investimenti da parte di tutte le potenze.
Ogni Nazione colonizzatrice dispone di bastioni difensivi e fortezze nei sistemi principali e in altri remoti avamposti militari segreti. Questi vengono installati in luoghi dove è possibile sfruttare il vantaggio della conoscenza del territorio e vengono integrati a cantieri navali esistenti per la riparazione e il potenziamento delle navi della flotta militare.
Interi campi di asteroidi vengono minati e fortificati da bastioni nel caso la flotta abbia bisogno di rinforzi o aiuto nella logistica, ma anche nel caso debba ripiegare dopo una batosta per rifocillarsi, rifornirsi di munizioni e godere delle prime riparazioni. La flotta alleata conosce la posizione delle mine e delle linee di fuoco, il nemico no e deve essere estremamente cauto.
Ci sono stati casi di ammiragli particolarmente audaci che hanno attaccato bastioni di questo tipo e li hanno conquistati, ma si contano sulle dita d'una mano e la maggior parte di loro non ha lasciato un ricordo affettuoso tra i marinai e i soldati.
Le mine infatti hanno l’ulteriore funzione di disintegrare l’avamposto militare e qualsiasi oggetto nel raggio di migliaia di chilometri nel caso remoto in cui dovesse soccombere al nemico. Meglio morire che cedere preziosi segreti navali, tecnologici tattici e strategici.
Atterrare con le navi spaziali sui pianeti è difficile. Far decollare, attraversare l’atmosfera e raggiungere lo spazio, a costrutti di milioni di tonnellate, molto di più. I giganteschi mercantili interstellari che portano prodotti di lusso e pezzi di ricambio dalla madrepatria per tornare carichi di granaglie e minerali dalle colonie di solito attraccano a gargantuesche strutture orbitanti grazie all’aiuto di rimorchiatori; in seguito portuali e scaricatori divideranno il carico e lo porteranno in superficie grazie a scafi più piccoli.