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LA GUERRA

In figura, la battaglia di Nova Luanda generata con Midjourney.L’Universo Barocco è devastato da continue guerra a bassa intensità. Ci sono brevi periodi di pace che intervallano guerre lontane, ma nessuno si fa illusioni. La guerra prima o poi arriva e, che sia a terra o nello spazio, tocca farla.

In figura, la battaglia di Nova Luanda generata con Midjourney.

LA GUERRA SUI PIANETI


Non sarebbe difficile controllare interi pianeti, o gran parte di essi, con satelliti e bombardamenti orbitali. Purtroppo per gli abitanti delle colonie, l’Universo Barocco nel XXVI-XXVII secolo, è multipolare e le potenze egemoni dispongono di tecnologie e forze d’urto non troppo diverse tra loro. Inoltre, vige un delicato equilibrio tessuto da sapienti diplomatici e matrimoni reali di convenienza in cui trattati per la spartizione vengono stilati nei salotti più rispettabili al fine di un’equa spartizione dei territori extra-solari ed evitare inutili spargimenti di sangue nell’osservanza delle regole internazionali. Fino a quando non viene esploso il primo proiettile.

In figura, la presa di Nova Luanda da parte delle Nuove Fiandre, ai danni dell’Impero Portoghese - quarta guerra fiammingo-portoghese su Giada Terzo, 2548 generata con Midjourney.Spesso (sempre) le cose sfuggono di mano sfociando in vere e proprie guerre. La supremazia spaziale porta a supremazia aerea, ma a meno che non si voglia ridurre in cenere un ghiotto boccone e espandere o difendere i territori nazionali, la guerra viene sempre fatta da soldati che combattono nel fango tra mozziconi anneriti di palazzi, insetti, freddo, fame e malattia.

Questo perché, malgrado le navi spaziali siano formidabili macchine di morte, sono sempre soggette all’errore umano e danni collaterali. Bombardare per sbaglio un territorio neutrale (oltre a forte imbarazzo e irritazione nelle corti di lignaggio più alto), porta a ritorsioni e all’apertura di fronti indesiderati che determinerebbero conseguenze nefaste per la potenza in questione. Alcune Nazioni Colonizzatrici, come è ovvio, sono più forti di altre, ma nessuna è in grado di imporre la propria egemonia contro tutte le altre.

Per lo stesso motivo, da diversi secoli, le guerre vengono combattute in territori periferici, lontano dai delicati occhi degli abitanti della Terra e degli altri territori ad alto sviluppo tecnologico. Nessuno vuole anche solo vedere usare armi in grado di distruggere intere città con un colpo solo vicino alla propria capitale o ammetterne la minaccia. Sarebbe intollerabile per gli investitori non poter aprire un ufficio a Grande Amsterdam, Rio de Janeiro, Londra,  Venezia o in altre capitali (che sono tutte sulla Terra). Questa instabilità farebbe male ai poveri mercati e ai governi che dipendono da essi. Poi se un popolano perde casa e famiglia in un posto lontano di cui si conosce a malapena l’esistenza, tutto ok.

In figura, la presa di Nova Luanda da parte delle Nuove Fiandre, ai danni dell’Impero Portoghese - quarta guerra fiammingo-portoghese su Giada Terzo, 2548 generata con Midjourney.

LE BATTAGLIE SPAZIALI


Incrociatore portoghese, battaglia per Bastogna del Granchio. Quinta guerra fiammingo-portoghese, 2577Ogni singola battaglia nell’Universo Barocco, dal duello tra due navi, allo scontro tra flotte è un carnaio di sudore, sangue e urla che dura svariate ore. Le astronavi da guerra, sono degli enormi parallelepipedi di metallo cavi pieni di gente che si cannoneggiano tra loro fino a quando una delle due chiglie cede e la nave viene sventrata e lasciata alla deriva e i suoi occupanti arrostiti o risucchiati nello spazio.

La dimensione esagerata delle navi ha un effetto diretto sul tipo di scontro. È lento, e ogni azione corrisponde a una reazione calcolata nel tentativo di intuire cosa farà l’avversario. Può quasi ricordare una partita di scacchi. Ogni mossa si basa su una precisa catena di decisioni, conseguenze e reazioni. L’ordine, dato dal capitano, viene urlato dal nostromo alla ciurma. Una volta eseguito se ne vedono gli effetti nei minuti successivi. In figura, un tentativo di accerchiamento dell’incrociatore pesante fiammingo Ragnarok, da parte di due fregate del Commonwealth, generata con MidjourneyMeglio dare la fiancata rendendosi vulnerabili, ma con maggiore potenza di fuoco, o il lato corto, più elusivo, ma meno offensivo? Meglio sparare subito o attendere un momento migliore che potrebbe non arrivare mai?

Dopo aver dato potenza ai motori per non essere un bersaglio fermo (o in moto rettilineo uniforme), fatto ruotare la nave per dare la fiancata e sparato con tutta la batteria cercando di intuire il vettore dell’avversario, sarà difficile eseguire un repentino cambio di direzione. L’inerzia è mostruosa e la struttura dello scafo si deformerebbe e rischierebbe di spezzarsi nel tentativo.

In figura, generata con Midjourney, l'esplosione della HMS Audacious getta nel panico la flotta del CommonwealthLa lentezza degli scontri nel silenzio dello spazio non deve ingannare. Sono violentissimi. Nei corridoi risuonano le urla di terrore degli addetti agli scudi, le imprecazioni dei cannonieri e i gemiti stremati dei marinai ai motori. Inoltre questi si svolgono a distanza più ravvicinata di quello che si possa credere. In alcune occasioni è possibile assistere a speronamenti.

Il resto del campo di battaglia è un vespaio tra i mastodonti. Caccia sfrecciano ad alta velocità tra le mitragliate della contraerea, cercando di distruggere lanciamissili e cannoni di navi più grosse, e capsule piene di fanti di marina (lattine spinte nel vuoto) volano pronte ad attaccarsi come zecche su pachidermi per abbordare navi di grosso tonnellaggio tra sanguinose sparatorie e scontri all’arma bianca.

In figura, un tentativo di accerchiamento dell’incrociatore pesante fiammingo Ragnarok, da parte di due fregate del Commonwealth, generata con Midjourney

MORALE E DISCIPLINA


Dagli scontri combattuti a bastonate che si infrangono su scudi di vimini fino alle cariche di fanteria corazzata dietro i carri armati, mentre l’artiglieria martella bunker e trincee, proiettili e schegge mordono e straziano le carni, una cosa accomuna migliaia di anni di conflitto. L’essere disposti a combattere. Quando questo viene meno da una delle due parti, la battaglia finisce e inizia il massacro. Il maggior numero di morti, prigionieri e feriti avviene proprio durante questo crollo di morale. È più facile e sicuro uccidere un uomo di schiena mentre non ti sta sparando addosso o non ti sta cercando di infilzare.

In figura in alto ì, generata con Midjourney, il collasso del fronte settentrionale fiammingo contro il cuneo dell’esercito portoghese.Naturalmente tecnologia e superiorità numerica sono sempre critiche in guerra, ma l’universo Barocco è multipolare, con potenze che dispongono di forze d’urto sbilanciate ma simili. Battaglie in inferiorità numerica e tecnologica sono state vinte in barba alla statistica. Perfino nello spazio dove i suoni non si propagano, e non c’è modo di vedere cosa sta succedendo da parte degli uomini, se non i pochi presenti in sala comando, non è stato compreso a fondo dagli strateghi delle flotte delle Nazioni Colonizzatrici.
 
Le battaglie spaziali infatti sono sempre state raccontate dagli storici militari come partite a scacchi. Astuti comandanti che prevedono le mosse avversarie anticipandole e neutralizzandole grazie al loro genio per poi dare la stoccata decisiva a un incredulo duellante. Viste da fuori, a cose fatte e concluse, questo è quello che possono sembrare. In effetti sulla scacchiera la regina è sempre più versatile di un pedone e un alfiere o una torre non molleranno la posizione se il giocatore che li muove non lo desidererà. Per finire, un cavallo non esiterà a farsi mangiare al fine di dare lo scacco matto al Re e vincere la partita. Non è detto che una nave dall’equipaggio di centinaia di uomini sia disposta a fare altrettanto.

La realtà è leggermente diversa da una partita a scacchi. L’illusione di fornire ordini precisi tramite la rigida catena di comando tenendo gli uomini ai motori all’oscuro di un incendio o gli addetti agli scudi di una bordata imminente si disgrega con quella sensazione impercettibile che anche il mozzo più inesperto annusa nell’aria. L’incertezza che matura nella paura e sfocia nel panico che si diffonde come un incendio tra arbusti secchi. Quello che dovrebbe essere una macchina perfettamente oliata si inceppa. La risposta è più lenta, i cannoni sparano in ritardo e la traiettoria non è più allineata al vettore desiderato. E se il problema non viene arginato si trasforma in catastrofe.

Quello che succede dentro un singolo vascello, se non vengono prese adeguate contromisure, può estendersi all’intera flotta. Navi alleate perdono coordinazione arrivando a intralciarsi l’un l’altra, mettendosi tra le linee di tiro o mancando il colpo decisivo nello sconforto generale fino a quando il primo capitano che non vuole incontrare anzitempo Dio Universale decide che ne ha abbastanza e abbandona il campo di battaglia. Lui e quelli che lo seguiranno, saranno probabilmente sterminati senza pietà dai vincitori. Dare la schiena (o i motori) a un avversario è quanto di peggio si possa fare, a meno che si voglia passare allo stato di cadavere in raffreddamento (o in un ammasso di metallo annerito alla deriva).

L’unica cosa che può arginare il panico è la disciplina, la pratica per cui la ragione cerca di soffocare quella parte di cervello primitivo legato alla sopravvivenza. Tramite l’addestramento e il sangue freddo di alcuni ufficiali è stato possibile limitare le perdite o ribaltare le sorti di una battaglia. In alternativa è anche possibile che agli uomini torni la voglia di combattere se sono messi con le spalle al muro, il ché può macchiare con un bagno di sangue una facile vittoria. Per questo motivo i comandanti più scaltri lasciano sempre una via di fuga all’esercito sconfitto.

In figura in alto ì, generata con Midjourney, il collasso del fronte settentrionale fiammingo contro il cuneo dell’esercito portoghese.

LA LOGISTICA


Come in altre epoche, anche nel 2600 la guerra non inizia né finisce sul campo di battaglia. I soldati vanno reclutati, addestrati, equipaggiati e soprattutto nutriti. Se una di queste cose viene meno, è probabile che ben prima di arrivare allo scontro diretto l’esercito venga decimato da freddo, fame, malattia o persino dal fuoco amico. Esausto e con il morale a terra, fuggirà o si arrenderà ai primi spari. Un bravo comandante sa che la logistica è vitale quanto la tattica.

In figura, generata con Midjourney, l’esercito del Commonwealth avanza in territorio dell’Impero Portoghese.Più gli eserciti sono imponenti e più è complicato muoverli al riparo dai bombardamenti dell’aviazione nemica e della sua artiglieria. A seconda della loro tradizione militare le Nazioni Colonizzatrici hanno a disposizione unità piccole o grandi di fanteria o truppe meccanizzate leggere o pesanti che si muovono su trasversali diverse, divise in sezioni al fine di raggiungere al più presto posizioni più vantaggiose in modo coordinato per poi metterle al sicuro tramite un sistema efficiente di rifornimenti (Spostare migliaia di camion pieni di gente, vettovaglie e munizioni su una strada a due corsie è un incubo, per non parlare di sterrate piste fangose. In ogni caso, la distanza coperta è quella del più lento).

Conoscere e tracciare il tragitto migliore per far coprire la distanza maggiore nel minor tempo possibile a un gran numero di soldati e veicoli non è banale ed è altrettanto complicato far arrivare vettovagliamenti e munizioni per incunearsi nel territorio nemico in una testa di ponte o difendere una posizione formidabile. In questo, anche le comunicazioni sono altrettanto importanti. Se carenti l’esercito si intralcerà, se troppe le probabilità di essere intercettate dal nemico aumenteranno e faciliteranno azioni di disturbo e guerriglia.

Molti eserciti considerati invincibili sul campo di battaglia sono stati lasciati penetrare per centinaia di chilometri in un’avanzata trionfale che sembrava inarrestabile in territorio nemico per poi attaccare le linee di rifornimento e tagliarli fuori in una sacca fino alla resa (o alla morte di stenti).

In figura, generata con Midjourney, l’esercito del Commonwealth avanza in territorio dell’Impero Portoghese.
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