Come è possibile che un enorme avanzamento tecnologico abbia provocato un collasso sociale e civile? La vastità dei territori e l’eccessiva lentezza dei trasporti e delle comunicazioni ha causato un vuoto di potere riempito da gente senza scrupoli. Sarebbe ridicolo per un contadino anche solo pensare di denunciare un sopruso nella capitale, se il viaggio per arrivarci impiega anni e costa gran parte dei suoi averi.
La rigida divisione in classi dell’Universo Barocco del 2600 (o la maggior parte di esso) è giustificata come volere di Dio Universale. Al vertice della piramide di questa società perfetta troviamo chierici e nobili, in basso tutti gli altri compresi mercanti, professionisti e borghesi (oltre ovviamente i poveri). I primi pregano per l’anima immortale di tutti, i secondi invece sono chiamati a difendere e proteggere quei territori così selvaggi e pericolosi, cosicché i terzi possano godersi a cuor leggero la libertà di spaccarsi la schiena a lavorare per mantenere i ruoli fondamentali dei primi due.
Queste famiglie diventando sempre più potenti, hanno potuto esercitare pressione sugli apparati governativi della Terra per prendere sempre più potere politico tramite la gigantesca potenza economica prima, e militare poi. Meglio riconoscere la nobiltà di sangue incorporando le milizie personali o familiari negli eserciti statali, che rischiare una guerra civile!
Alla morte del capofamiglia sorge sempre l'annoso problema della successione e per non indebolire la famiglia, una divisione dei territori è fuori questione. Il primogenito perciò eredita tutto (maggiorascato). Pur rimanendo meno dello 0.1% della popolazione, su dozzine di miliardi di persone, diverse decine di milioni sono nobili. Non tutti possono ereditare, ma non si può certo pretendere che questi lavorino, sarebbe un disonore. Trafficare con moneta o svolgere qualsiasi professione è considerato infamante. Ci sono solo pochi mestieri considerati accettabili. Uno è il chierico (prete o vescovo, cardinale a seconda di quanto è importante la famiglia), l’altro il soldato o il funzionario di palazzo.
Inoltre alcuni regni sono monarchie di stampo feudale in cui Imperatore o Re deve dare il suo assenso per la successione nel caso si tratti di un feudo (che può essere revocato in qualsiasi momento, anche se è raro che avvenga) e richiedere una tassa. Il governante al tempo stesso, dall’Imperatore, al Re e al Barone non può fare tutto quello che vuole, ma deve essere legittimato dai suoi pari, altre invece sono di stampo assolutistico. Insomma è complicato e per alcuni il caos è fonte di opportunità.
In alcuni casi sono tenuti a corte come assi nella manica perché sono sempre guardati dall’alto in basso, perciò quasi invisibili, quindi ottime spie, diplomatici o uomini di fiducia. I più lungimiranti cercano di piazzarli come badesse o abati nella Chiesa o ufficiali nell’esercito perché facciano carriera e diventino una leva in più a vantaggio della famiglia. I figli naturali sanno che nulla è scontato per loro e quindi mettono molto più impegno dei loro fratellastri aristocratici rivelandosi buoni militari, teologi eccellenti o burattinai dal tocco delicato.
Non esiste l’istruzione obbligatoria e anche dove ha un costo accettabile, le materie insegnate hanno tutte il fine di formare individui utili a quello di cui il sistema produttivo ha bisogno. La storia è scritta secondo la convenienza della classe dirigente o non viene insegnata affatto, così come la letteratura e la filosofia, per non parlare della libertà di stampa. I giornali sono passati sottoposti a una severa censura.
Nell’Universo Barocco, nel XXVI-XXVII secolo, commercio e pirateria sono strettamente legati. Malgrado i pirati possano essere di tutti i tipi, da ladruncoli che armano una nave da quattro soldi, a mercanti che hanno perso tutto e si danno al saccheggio, a contrabbandieri che non hanno nessuna voglia di pagare i dazi per le loro merci. I più pericolosi però, consistono in ex-ufficiali di flotte militari che decidono che è più conveniente ammutinarsi e terrorizzare i sistemi colonizzati con le loro navi razziate, piuttosto che continuare a servire in marina.
Questi soggetti hanno a disposizione tecnologia militare allo stato dell'arte e sono in grado di usarla, oltre ad avere conoscenze tattiche e strategiche.
In assenza di altro, i pirati possono anche attaccare insediamenti come asteroidi minerari o commerciali, villaggi o addirittura città se non sono abbastanza protette e bombardarle per poi metterle a ferro e fuoco, arraffando tutto quello che riescono a portare via, compresi i poveri coloni inermi. Coloro che possono pagare vengono rilasciati in cambio di un riscatto, mentre tutti gli altri vengono ridotti in schiavitù.
La pirateria è una piaga con cui le Nazioni Colonizzatrici di solito convivono, in quanto i bucanieri infestano solo i luoghi più periferici e remoti. Se il problema viene ignorato troppo a lungo però, i bucanieri possono formare vere e proprie flotte in grado di essere una spina nel fianco per chiunque.
Fuori dai centri abitati, nelle giungle delle colonie, all’interno dei vecchi impianti di rigenerazione ambientale abbandonati, proprio nel cuore delle città delle capitali terrestri, fiorisce un ricchissimo sottobosco di organizzazioni criminali di diversa grandezza che fornisce prodotti di tutti i tipi, indistinguibili da quelli approvati dalle corporazioni, alcuni persino con sigilli rubati o contraffatti di gilda che saranno consegnati a chi li dovrà smerciare in giro per i pianeti o gli avamposti colonizzati.
Nei primi anni di attività la conduzione rimane familiare, poi, come in una vera azienda, si ramifica e prima o poi entrano a farne parte persone sempre più competenti per i ruoli complicati e di responsabilità. Il controllo del territorio viene delegato a gang satelliti che non sono state sterminate o inglobate, mentre la forza lavoro consiste in schiavi comprati da pirati; ridotti in questo stato, dopo essere stati rapiti da villaggi o città razziate. La schiavitù è illegale in tutte le nazioni colonizzatrici, tuttavia i laidi commercianti di carne umana trovano sempre qualcuno disposto a pagare per comprare persone per usufruirne come oggetti.
WORK IN PROGRESS
Il 2600 è una data critica nella storia dell’Universo Barocco perché il numero degli abitanti complessivi delle colonie ha superato quello della Terra. Ma nella culla dell’umanità continuano ad abitare circa 25 miliardi di persone. Dalla fondazione di San Nicola, la prima colonia nel 2272, la politica di controllo delle nascite è stata abbandonata, sostituita subito dopo da incentivi, sussidi per la maternità e propaganda religiosa massiccia. Tutte le Nazioni Colonizzatrici hanno un bisogno disperato di coloni e soldati per non essere fagocitate e spazzate via dalla Storia.
Nobili e ricchi possono inoltre godere di lussuosi giardini sulla sommità dei loro grattacieli e possono vivere ben oltre il secolo grazie a terapie personalizzate in cliniche allo stato dell’arte, mentre operai e impiegati che vivono nei loro palazzi-conigliera di periferia possono svagarsi nelle bische, nei bar e nelle oppierie, ma possono almeno comprare medicine al mercato che gli permettono di non morire per una banale infezione o accedere a protesi a basso costo.
Malgrado criminalità, disoccupazione e tensioni sociali, la Terra nell’Universo Barocco del XXVIII secolo, rimane uno dei posti più sicuri della galassia per un essere umano. Certo, è saturo a livello demografico e in stagnazione da secoli, ma almeno il palazzo conigliera in cui il popolano medio vive, non verrà ridotto in cenere insieme al resto della città per un’incomprensione diplomatica.
Questo non vuol dire che non si combatta più, tutt’altro! Solo che sulla Terra e nel sistema solare (la Luna è un porto franco) non ci sono più conflitti armati su larga scala, cosa che invece avviene nello spazio profondo e sulle colonie remote. Nessuno oserebbe mai mettere a rischio le capitali delle Nazioni Colonizzatrici, così vicine tra di loro o di rovinare con danni collaterali i palazzi reali, i cui inquilini sono spesso imparentati tra loro - immaginate l’imbarazzo nelle cene di Natale.
Al tempo stesso le colture potrebbero non attecchire e dopo qualche anno le vettovaglie dalla madrepatria esaurirsi condannando i coloni a una morte di stenti, o a darsi al brigantaggio vivendo di ghiande e altri prodotti della foresta. Per non parlare che una florida colonia potrebbe essere conquistata da una potenza rivale espropriando le fatiche in favore di sudditi di altri regni (se prima non arrivano i pirati a ridurre in schiavitù i poveri contadini) o potrebbe arrivare qualche avventuriero pieno di soldi e mercenari per reclamare la terra “senza legge” e proclamarsi signore di quei luoghi grazie alla forza delle armi, esigendo tasse e balzelli,
dichiarando poi dopo qualche anno di essere il legittimo nobile proprietario di quel feudo mettendo il regnante davanti al fatto compiuto che, a meno di eclatanti insubordinazioni accetterà di buon grado che qualcuno eserciti legge e amministri le terre al posto suo.
Il crollo dei diritti economici e sociali ha provocato anche una rapida fine dei diritti civili e nel 2600, molto di quello che diamo per scontato è solo un ricordo.
Ci sono pochissime borse di studio per la plebe e ancora meno per le bambine, in feroce competizione tra loro e sempre sostituibili da milioni di altre candidate. Non che non esistano letterate, artiste o scienziate, ma sono spesso figlie di ricchi e nobili. Quelle che hanno conquistato il loro posto con la fatica sono invece vittime di un pregiudizio diffuso. Solo uno stolto sottovaluterebbe una donna, ma gli stolti nell’Universo Barocco sono parecchi e per questo motivo i vertici dello spionaggio sono spesso al femminile.